Oltre i limiti del muro: la street art visibile solo con gli occhiali 3D

Camminando di sfuggita per strada sul lungomare Paolo Toscanelli di Ostia, alle porte di Roma, a qualcuno sarà preso un coccolone: l’occhio non riesce a mettere a fuoco le immagini apparse all’improvviso su un muro. Problemi di vista? No, stropicciando gli occhi non cambia nulla. Accanto a queste opere ci sono degli occhialini dalle lenti rosse e blu ed ecco, allora, che è svelato l’arcano: dinanzi ai passanti incuriositi si è materializzata la prima street art in 3D.

L’idea porta la doppia firma di Alice Pasquini e di Stefano Montesi: lei, artista riconosciuta a livello mondiale per l’armonia dei colori e la leggerezza soprattutto dei volti femminili delle sue opere, lui fotografo che da anni si cimenta con la fotografia in tre dimensioni, si sono uniti in questo complesso progetto innovativo, tecnico e artistico dal titolo “Under Layers”. Questi poster affissi nelle nicchie del viale rivelano una percezione inedita, un contatto differente tra lo spettatore e l’opera che si scrosta dalla parete illudendo l’occhio umano. Corpi prevalentemente femminili si staccano dal cemento e fluttuano morbidi ed eterni rompendo la tradizionale visione di un’opera e “scavalcando” delicatamente il muro per andare in contro allo spettatore.

Ma è in studio che è avvenuta la magia: qui i poster sono stati realizzati e progettati ed è qui che le due discipline si sono fuse. Alice ha frammentato l’immagine che aveva in mente, dipingendo lo sfondo e vari soggetti su differenti e piccole lastre di vetro in sequenza, giocando su varietà cromatiche, trasparenze e sovrapposizioni. Poi, è entrato in gioco Stefano che ha realizzato l’effetto tridimensionale riprendendo contemporaneamente i disegni con due macchine fotografiche. Solo in questo modo, ha sottolineato Montesi, è garantita una visione stereoscopica, ovvero l’occhio umano può avere percezione del rilievo delle immagini stesse.

Attraverso gli occhiali 3D anaglyph, distribuiti nelle vicinanze del muro e al teatro di Ostia, il passante può “mettere piede” in un mondo parallelo e sospeso. E avrà la possibilità di scegliere la sua fiaba metropolitana: il progetto Under Layers, infatti, iniziato ad agosto con tre installazioni, prevede altri due interventi del duo artistico-fotografico nei primi giorni di settembre (sulla pagina Facebook potete vedere le foto) e nei primi giorni di ottobre. Opere ammirabili fino in fondo solo dal vivo, ma se proprio non avete possibilità di recarvi ad Ostia, Alice Paquini e Stefano Montesi vi invitano a Roma dal 23 al 25 ottobre, nello spazio Opengra, dove sarà possibile osservare altre opere di arte di strada in 3D.

L’articolo è anche sul numero di settembre della rivista Are you art? Leggilo subito!

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