Calcio 1-0 Alzheimer

L’anno scorso, di questi tempi più o meno, con l’incalzante e ciclica emozione dei Mondiali di calcio, io e alcuni miei amici ci siamo piazzati davanti ad un pc per rivedere e rivivere alcune “nostre” pagine delle edizioni precedenti. Sì, sono proprio “nostre” perché, difficile da spiegare, un istante o una partita o un tiro è più intimo e personale rispetto ad un altro. E’ una sensazione che i più nostalgici provano: il passato è scandito di quattro anni in quattro anni come un flusso continuo ma ripetitivo. Memoria, ricordi e pallone: uno e trino di qualcosa, per me, difficilmente indissolubile.

Arriva, però, un punto nel tramonto della vita dove la memoria si dirada, i ricordi si fanno sempre meno tangibili e rimane solo una sfera che un tempo era fatta per essere calciata, ma che ora, con lo scorrere dei giorni, può essere solo ammirata in tv o al massimo allo stadio. Ma è possibile recuperare il proprio passato attraverso il calcio? Da qui nasce «Fútbol vs Alzheimer».

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Nel 2014, la Fundació Salut i Envelliment dell’università autonoma di Barcellona, ha scoperto che parlare e disquisire di calcio aiuta le persone affette dall’Alzheimer e da altri deficit cognitivi, a migliorare la memoria, l’attenzione e l’umore. Così la rivista spagnola Líbero per sostenere questa ricerca, ha ideato qualcosa di particolare e al tempo stesso romantico. Il progetto «Fútbol vs Alzheimer», infatti, consiste nel stampare quattro edizioni del magazine come se fossero state pubblicate decine di anni fa. Mantenendo lo stile editoriale con un volto in primo piano in copertina, i quattro numeri saranno datati anni ’40, ’50, ’60 e ’70. Quattro strumenti terapeutici con i momenti più belli della storia del calcio ed esercizi studiati per stimolare la memoria. Riavvolgendo le lancette indietro nel tempo, con questa terapia si vuole stimolare il cervello e si vuole invogliare il tifoso a dire la frase più bella, più attesa: «Sì, ora mi ricordo!»

Prossimamente, si legge in fondo al sito, Líbero darà a qualsiasi utente la possibilità di creare in maniera personalizzata articoli sportivi con affini esercizi per recuperare la memoria. Perché come dice la dottoressa Laura Coll nel video: «L’Alzheimer cancella la memoria, ma non cancella la passione per il calcio». Anzi per “el Fútbol”.

Le foto sono tratte dal video.

Il video è in fondo alla pagina

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