I cappelli di De Gregori

Francesco De Gregori ha fatto tappa a Bari nel suo “Vivavoce” tour. Una raccolta di foto scattate durante la serata, con uno sguardo particolare ai “cappelli” cantati dal cantautore durante il concerto. C’è uno, infine, speciale: quello celebrato da Lucio Dalla in “Attenti al lupo”. Perché questa scelta? Perché De Gregori ha ricordato il suo amico bolognese con quel famosissimo reef di “Com’è profondo il mare”, presente nella nuova versione di “Santa Lucia”.

«Lui adesso vive ad Atlantide
con un cappello pieno di ricordi
ha la faccia di uno che ha capito
e anche un principio di tristezza in fondo all’anima
nasconde sotto il letto barattoli di birra disperata
e a volte ritiene di essere un eroe»

[Atlantide]

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«Ci sta mia figlia che ha quindici anni
ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello»

[Titanic]

«Il mendicante arabo ha qualcosa nel cappello
ma è convinto che sia un portafortuna.
Non ti chiede mai pane o carità
e un posto per dormire non ce l’ha,
ma tutto questo Alice non lo sa»

[Alice]

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«E la ragazza di prima classe,
innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello»

[Titanic]

«E c’è un omino piccolo così,
che torna sempre tardi da lavorare,
e ha un cappello piccolo così,
con dentro un sogno da realizzare,
e più ci pensa più non sa aspettare»

[Attenti al lupo]

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