La stagione dell’Union Berlino, fin qui, spiegata in 4 punti

Quella di quest’anno, per l’Union Berlino, è una stagione di transizione. Va accettata sapendo che bisognerà sgomitare per evitare di rimanere invischiati nelle zone basse della Zweite Liga. E’ la classica annata traghettatrice tra un passato consolidato e un futuro ancora in fase di rodaggio. Facile e prevedibile, allora, passare dall’altare alla polvere nel giro di un paio di domeniche. L’estate scorsa, dopo sette stagioni e 253 partite sulla panchina degli Eisernen, l’allenatore Uve Neuhaus ha deciso di non continuare l’avventura con l’Union Berlino, portando la società a puntare tutto sul debuttante Norbert Dü wel, vice di Mirko Slomka durante l’esperienza all’Hannover 96.

CAMBIO DI MODULO – Col nuovo tecnico, la squadra ha cambiato fisionomia e modo di stare in campo: come un blocco di argilla pronto per essere modellato,Duwel sta sperimentando un 4-4-2 con il nuovo arrivato Sebastian Polter inamovibile in attaccato (23 anni, in prestito dal Mainz e già autore di 6 gol in 12 presenze) e con due giocatori esterni più due incontristi a centrocampo, oppure un 4-2-3-1 di “passata memoria” che si basava su un’unica punta centrale e sul trequartista capitano Torsten Mattuschka.

Continua a leggere su TuttoCalcioEstero

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...