Perdersi nel buio in una parete stellata (di vernice)

 

Artista: Sam3 (sam3.es)
Zona: via Ostiense/via delle Sette Chiese 

 


Il problema dell’andare a zonzo alla ricerca di segni artistici urbani è che prima o poi il sole va via e per quanto si possa aver pianificato in anticipo, la metro o il traffico posso essere variabili determinanti. Così pur avendo già in mente di andare a vedere quest’opera di Sam3, il tempo si è messo di traverso: siamo entrati in metro con la luce del primo pomeriggio e quando abbiamo rimesso la testa fuori era già tutto buio. E che pacco! Non si poteva tornare indietro: avevamo l’opera dell’artista spagnolo davanti a noi che domina una piccola parete e illuminata dai faretti di un locale. Non ci restava altra soluzione che chiedere il permesso per entrare nel pub ancora chiuso e sperare nella luce e nell’effetto HDR degli smartphone. Che poi, Sam3 per me è diventato quasi un’ossessione: l’ho inseguito a Bari, quando è passato un paio di volte, l’ho sfiorato, ho fotografato i suoi fugaci interventi; sono stato a Roma per due mesi ed è venuto anche qui, nella capitale, e ha fatto altra roba davvero notevole. E, infine, gli ho stretto la mano,  ma vi racconterò il tutto nei prossimi giorni.

Insomma, senza dilungarci, ho un debole per il suo stile, per il suo tratto. Artista poliedrico, non solo di “strada”, che preferisce usare il pennello anche per coprire lunghe distese. Le sue silhouette nere sono inconfondibili e mi affascinano anche per i loro movimenti e posture che riecheggiano sculture antiche. L’arte classica torna ad essere vitale, vivida, collocandosi in uno scenario inusuale, all’aperto. Anche per questo, lo spagnolo Sam3 può essere considerato un outsider del genere: laddove in molti usano forti tonalità colorate, lui asciuga le sue opere, portandole al minimo livello di cromatura. Essenziale e sfuggente, ma altrettanto poetico con queste figure umane che si inseguono, si sovrappongono, leggere e dinamiche. E le stelle, inizialmente bianche, illuminate dal faretto del locale, assumono colori magici, spensierati che è possibile apprezzare solo di sera. E quasi, quasi, mentre mi perdevo in questa danza di luci e corpi onirici, pensavo che è stata una fortuna trovarsi lì a quell’ora. Con il buio.

 

PRIMA DI ANDARE VIA:

 

 

Scopri dove si trova quest’opera! Ecco qui la mappa!
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