L’alfabeto di volti firmato JB Rock

 

Artista: JB Rock (jbrock.it)
Zona: via dei Magazzini Generali

 

Durante il mio soggiorno romano, il lunedì sera era sacro, dogma. Non per me, ma per il mio amico con cui ho condiviso l’appartamento per due mesi. Con la sua sedia piazzata davanti al televisore a guardare quel telefilm su Canale 5, sì quello ambientato in Sicilia tra polizia e mafia e “calcateerrr”. Avete inteso, no? Il mio amico aveva la capacità di alienarsi, si ovattava da tutto ciò che lo circondava, salvo resuscitare dall’aldilà catodico in sporadiche circostanze: o durante la pubblicità (ovvio) o pretendendo ciclicamente il mio parere sullo sviluppo contorto della trama (ma avevo difficoltà a distinguere i buoni dai cattivi)
E poi, un’altra volta, sapendo della mia passione per la disciplina, mi ha detto: «Oh guarda qua, c’è un murale con dei volti, c’è Zorro e dietro è tutto rosso!». Ora, sapendo che il telefilm è ambientato in Sicilia, più dettagliatamente a Catania, ci siamo messi alla ricerca di quest’opera e dell’autore. Niente: Google non riusciva a produrre un concetto logico associando Zorro, street art, murale e Catania.
La ricerca virtuale si era conclusa con un enorme buco nell’acqua, ma il vagabondaggio urbano romano doveva ancora iniziare, così, qualche settimana dopo questo murale ce lo siamo ritrovati proprio a Roma! E noi che ci ostiniamo a credere ancora nella tv! 
Ventisei volti per altrettante lettere dell’alfabeto ovvero ciò che costituisce la comunicazione scritta. Ci sono volti famosi e altri a noi sconosciuti, ma cari all’artista, a JB Rock (che avete già conosciuto nel Giorno #8). La famiglia e gli amici più stretti, infatti, rappresentano la cellula primaria dell’istinto comunicativo, il laboratorio nel quale la nostra mente impara ad associare un valore evocativo al volto di un essere umano. 
L’alfabeto di volti dipinto in via dei Magazzini Generali ci ricorda che la comunicazione è uno dei valori centrali della società contemporanea. Una galleria di ritratti che sorge, non a caso, nel quartiere Ostiense esempio di riqualificazione urbanistica e che rappresenta il polo romano della comunicazione. 
I volti che hanno scolpito JB Rock si affiancano in ordine di lettera lungo 60 metri di muro. Famiglia. Amore. Amicizia. Rispetto. Sono questi i cardini intorno ai quali è stato costruito questo gioco di riconoscimenti dal forte carattere autobiografico. Così alla lettera M troviamo per esempio sua madre, alla D, Diamond, writer romano e suo grande amico, alla N, il rapper Noyz Narcos altro suo amico di esperienze di vita. E poi tanti artisti, registi, poeti.

E infine la lettera Z. Quel Zorro visto in televisione! Ma attenzione: dietro quella maschera e coperto da baffetti grigi, c’è proprio JB Rock, l’artista-eroe fuori legge che persegue con buoni ideali, il bene della comunità.

 

PRIMA DI ANDARE VIA:

 

 

Scopri dove si trova quest’opera! Ecco qui la mappa!
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