Dal fumetto alla street art: Zerocalcare dedica un murale alla sua Rebibbia

«Durante la mia infanzia, per spingere le persone a venire a Rebibbia, dicevo che qui c’avevamo un mammut»

Tutti qui nei paraggi conoscono la storia dell’elefante preistorico. Una sorta di leggenda metropolitana sospesa tra fantasia e realtà. No, non c’è solo il carcere. E alla fine quell’animale, il fumettista Zerocalcare l’ha disegnato. Ma non su qualche striscia come suo solito, ma su un muro adiacente all’ingresso della metro Rebibbia. Ecco se io mi fossi trovato ancora a Roma, certamente questa sarebbe stata un’esperienza che avrei vissuto stando lì in un angolino, riprendendo e documentando. 

 

01e74-mam

(Se volete sapere come continua la storia leggete qui la striscia)


E mentre parallelamente continua la marcia del progetto Roma60giorni alla scoperta dell’arte di strada che ho fotografato nella capitale, mi sento di rompere gli schemi che già avevo in mente con una puntata speciale, un Roma60(+1)giorni, dedicato al fumettista Michele Rech
Per una serie di motivi: perché l’opera finale è fondamentalmente bella, e tutto ciò che dà gusto agli occhi, merita una cornice di parole attorno. Perché è l’insolita prova di un ragazzo, abituato a usare matita e pennarelli su un pezzo di carta, che indossa i panni di uno street artist per dipingere un murale di più di 30 mq. E poi perché lui, nato ad Arezzo, è cresciuto nella capitale, quindi si sente romano de Roma, e dietro ogni figura, ogni lettera e numero ci sono dei simboli, c’è tutta una storia da raccontare. 
Ma non chiamatelo street artist. «Ho preso in prestito qualche strumento da loro, ma gli street artists sono altro…»


Gustatevi le foto e poi si comincia.

 

Il sito di Rebibbia Casal de’ Pazzi ospita parte di un deposito pleistocenico risalente a circa 200.000 anni fa che si trova nell’ultimo tratto della valle dell’Aniene. Il deposito venne alla luce tra il 1981 e il 1986 durante alcuni scavi e all’interno furono raccolti circa 2.200 resti ossei ed oltre 1.500 reperti in pietra, trascinati e poi depositati dall’antico corso d’acqua. Tra questi, c’era anche il mammut, l’elefante antico, ricoperto inizialmente da ghiaia e sabbia accumulate dal fiume.
 
Ecco perché l’elefante del Pleistocene domina il lavoro di Zerocalcare. Sopra si legge: “Welcome to Rebibbia”, un esplicito benvenuto a lettere cubitali, due braccia aperte che accolgono il passante quando scende o sale al capolinea della metro B
Subito sotto una bellissima, iconica descrizione della zona all’interno del quartiere Ponte Mammolo: «Fettuccia di paradiso stretta tra la Tiburtina e la Nomentana, terra di mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi». Un messaggio intriso di orgoglio, proprio di chi ha mosso i suoi primi passi nella vita in questa zona periferica della capitale. E chi vive al di là della Roma centrale avverte un certo distacco, un essere “qualcos’altro” rispetto al fulcro cittadino. 
E questo Zerocalcare lo sa e nel messaggio che si legge in basso, c’è proprio scritto: «Qui ci manca tutto. Non ci serve niente». Un manifesto della condizione esistenziale dei quartieri popolari e periferici di Roma. Ma l’assenza di servizi, di assistenza e di spazi di aggregazione non deve trasformarsi in una elemosina: si va avanti a schiena dritta senza pretendere nulla dagli altri. 

 

In questo “rendez-vous” in bianco e nero tra passato e presente, immagini e scritte, ci sono altri due simboli che proiettano lo spettatore ancor di più nella realtà di Rebibbia. Due piccoli accorgimenti, due finezze del fumettista. Il primo è lo 00156 che campeggia sul fianco del mammut ed è il CAP di Rebibbia, mentre ancor più significativa è la rosa dei venti che spacca a metà la scritta sottostante. Notate bene quel cerchietto che spunta sull’apice della direzione nord-est. Sono le coordinate, appunto, di Rebibbia.
736a7-6

 

PRIMA DI ANDARE VIA:

 

 

Scopri dove si trova quest’opera! Ecco qui la mappa!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...