Moving forward | Thomas Canto ha frantumato le tre dimensioni

Artista: Thomas Canto (thomascanto.com)
Zona: ex Dogana. Via dello scalo San Lorenzo

 

 
Sarà che vengo da un’intrippante esperienza dal nome Interstellar (non non ci sarà uno spoiler, ma solo reazioni!), ma riguardando in foto l’opera di Thomas Canto, è impossibile non scovare analogie tra sentimenti provati. Allora per il Giorno #13 di Roma60giorni e continuando a marciare all’interno di “Moving forward”, ho deciso di descrive proprio il lavoro di Canto. 
Qui si perde ogni riferimento spaziale: dopo aver assaporato diverse forme di comunicazioni artistiche nelle stanze precedenti, qui niente è come sembra e niente è reale. Frase che “copiaeincollerei” per rendere concreto il film di Christopher Nolan
Un’intricata serie di fili e geometrie che di primo impulso ci lascia disorientati perché in un unico spazio chiuso, le leggi delle tre dimensioni sembrano sciogliersi. Una serie di schegge, frantumi di materia che sembrano non avere un inizio e una fine. Così questa installazione, con un’accurata scelta di tonalità rigide e psichedeliche, sembra attraversarci senza però colpirci.


 

PRIMA DI ANDARE VIA:

 

 

Scopri dove si trova quest’opera! Ecco qui la mappa!
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