L’asino alato dell’utopia

Artisti: Abitanti di via Tor di Nona
Zona: via Tor di Nona

L’asino che vola è il ricordo di un’epoca che fu e che mai si realizzò. La leggenda narra che negli anni ’70 via di Tor di Nona iniziò un graduale e inesorabile declino che portò gli abitanti della zona a protestare per la mancanza di sostegno da parte de Comune. Una insicurezza che portò nel 1976 ad una forma di contestazione atipica: «Vi facciamo vedere noi in che mondo vogliamo vivere». E allora decisero di dipingere i muri della loro strada con temi fantasiosi, puri di utopia e di onirismo. Un altro mondo sospeso tra sirene, principi, bambini festanti…e un asino voltante

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Ma come un secco scossone che ti desta dopo una profonda dormita, così gli abitanti si risvegliarono nella pungente realtà. La protesta non ebbe esito e la delusione lasciò spazio all’incuria che giorno dopo giorno porto con sé il degrado del muro. Di quell’opera, istinto della collettività, non rimane quasi nulla, se non, appunto, questo asino alato che è stato conservato e restaurato nel corso degli anni. Ora è lì che attira i più curiosi, ma attenzione, non è il simbolo di una sconfitta, ma è l’icona di una dolce e lenta vittoria. (Sì perché ora la zona è riqualificata e nel 2013 gli autori di quel murales si sono rivisti e con i loro figli hanno ridisegnato la fantasia che fu).
Un sentito ringraziamento a Valeria che ha scattato la foto. Sì perché Roma60giorni ha visto la preziosa collaborazioni di altri predatori d’arte di strada! 

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PRIMA DI ANDARE VIA:

 

 

Scopri dove si trova quest’opera! Ecco qui la mappa!
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