Roa, il sacrificio degli animali e l’omaggio all’orsa Daniza

Artista: Roa (roaweb.tumblr)
Zona: Dorothy Circus Gallery

Appena entrato nella Dorothy Circus Gallery un odore di legno vissuto mi ha accolto prima ancora che le opere di Roa attirassero la mia vista. L’artista belga, famoso per le sue giganti murate di animali dai toni cromatici bianco-grigio-nero, presenta fino al 24 dicembre la sua inedita mostra personale nella Capitale. Inedita perché difficilmente si può immaginare di “rinchiudere” in un piccolo spazio i ferini personaggi della sua arte. Inedita anche perché il leitmotiv della sua mostra è sorprendentemente in simbiosi con la città e la sua storia. 
“Suovetaurilia” è, infatti, il nome della sua “prima”. Nella cultura dell’antica Roma con tale nome si faceva riferimento al sacrificio di un maiale (sus), un montone (ovis) e un toro (tauris). Roa, così facendo, allude al contesto storico di Roma, strizzando un occhio al presente destino degli animali. Uccisi, scuoiati barbaramente. Pratiche dell’intrattenimento nell’antica Roma, ma contemporanea atrocità del traffico delle specie esotiche dei giorni nostri. 
Un tema sottile, pungente e per portare questo allo sguardo degli spettatori, Roa ha pensato ad un coinvolgimento davvero particolare: sconvolgendo la Dorothy Circus Gallery e andando alla ricerca di materiali provenienti da vecchi arredamenti abbandonati, porte e scarti industriali, ha integrato lo spirito della location romana con i suoi nuovi lavori. L’artista ha, così, assemblato i materiali trovati durante la sua ricerca nelle vie nascoste della città per dare vita alle sue interattive opere d’arte, che si contemplano da differenti angoli e punti di vista. 
Quello che è solo apparente o superficiale, rivela la sua verità e la sua essenza semplicemente alzando o spostando ora un’anta di armadio, ora una finestrella. E poi ancora teschi su testate di letto di ferro arrugginito, disegni su vecchi fogli, vecchie multe, uno specchio che gioca sulla differente immagine che riflette al variare della prospettiva. Il tutto senza perdere contatto col suo tratto deciso e dettagliato con il quale disegna i vari animali. 

 

Ma Roa non poteva non lasciare il segno del suo passaggio tra le mura di Roma. Per il secondo progetto “Spray for your Rights”, Roa ha reso omaggio all’orsa Daniza, tristemente uccisa lo scorso settembre per una dose eccessiva di narcotico. L’opera è visibile al Vittoria in via Sabotino, a Prati.

Nella nota legata al progetto, gli organizzatori hanno così spiegato la scelta: «Ancora una volta il diritto alla vita è stato violato, ancora una volta la “diversità” è una vittima predestinata della violenza e della tirannia. Ogni giorno siamo responsabili di terribili errori. Li riconosciamo ma non siamo abbastanza forti da non ripeterli di nuovo. Così continuiamo a soffrire per questo. Non ci sarà alcun progresso, non ci sarà nessuna speranza per il futuro se ci abituiamo al dolore e alla tristezza. Non ci resta che sperare che le nostre lacrime si innalzino a vessillo dell’umanità che si batte per il diritto alla vita di ciascuna creatura sulla terra. Dedichiamo questa opera d’arte a Daniza, affinché la sua sofferenza non sia dimenticata».

 

 

PRIMA DI ANDARE VIA:

 

 

Scopri dove si trova quest’opera! Ecco qui la mappa!
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