Morto Igor Mitoraj, l’artista che ha fatto di Pietrasanta una “piccola Atene”

«La scomparsa di Igor Mitoraj ci priva di un artista che della materia ha fatto armonia, uno scultore che ha amato profondamente e vissuto intensamente il nostro Paese». Così il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ricorda lo scultore tedesco, scomparso ieri, nell’ospedale Saint-Louis di Parigi, all’età di 70 anni. «Con lui se ne va un intellettuale figlio della guerra, cresciuto oltrecortina e maturato in Occidente, un autentico esempio di personalità europea che ha saputo interpretare al meglio il proprio talento e che ho avuto il privilegio di conoscere personalmente». 

Ma chi era Igor Mitoraj? Un gigante della scultura del secondo Novecento, con uno stile fortemente radicato nella tradizione classica e con una particolare attenzione ai busti maschili. Negli ultimi vent’anni ha proposto una svolta post-moderna, attraverso l’ostentata enfatizzazione dei danni subiti dalle sculture classiche, ottenuta mediante la realizzazione di arti e teste troncati.
 
Nato a Oederan, in Germania, il 26 marzo 1944, da madre polacca e padre francese, nel 1945 Igor Mitoraj sopravvive al bombardamento di Dresda con la madre, che, finita la seconda guerra mondiale, decide di ritornare vicino a Cracovia. Frequentato il liceo artistico a Bielsko-Biala, nel 1963 inizia a studiare pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Cracovia, dove ha come insegnante Tadeusz Kantor, e nel 1967 partecipa ad una collettiva alla Galleria Krzysztofory. Nel 1968 arriva a Parigi, dove si iscrive all’École National Supérieur des Beaux-Arts. Nei primi anni ’70 sviluppa un forte interesse per le antiche culture sudamericane e si reca in Messico per un anno.
 
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Nel 1976 Mitoraj riscuote un grande successo con la sua prima personale presso la Galleria “La Hune” a Parigi: da allora si dedica esclusivamente alla scultura e apre uno studio a Parigi. Negli stessi anni riceve il “Prix de la Sculpture” a Montrouge ed il ministro francese per la Cultura gli mette a disposizione uno studio al Bateau Lavoir di Montmartre. Nel 1979 si reca a New York, in Grecia e in Toscana, rimanendo incantato dalla bellezza della Versilia, ed in particolare da Pietrasanta, dove poi stabilirà uno studio quattro anni dopo. 
 
Arrivato a Pietrasanta nel 1979, si stabilisce dal 1983 aprendo uno studio e alternando soggiorni a Parigi. Nel 1992 viene insignito del “Premio Pietrasanta e la Versilia nel mondo” e nel 1994 dona “Il Centauro” alla Città, nella piazza omonimaE’ in quell’occasione che in un articolo su La Repubblica, l’allora ministro ai Beni Culturali, Antonio Paolucci, definisce felicemente Pietrasanta “Piccola Atene”. Nel ’98 disegna e affresca la sala del Consiglio Comunale di Pietrasanta, unica nel suo genere proprio per la sua contemporaneità, i preziosi affreschi dell’ “Alba” e il “Tramonto”, le sculture, i mobili progettati dal maestro stesso.
 
Nell’area apuo-versiliese Mitoraj partecipa anche a numerose rassegne. L’ultima, appena la scorsa primavera, “Homo Faber” con una splendida scultura proprio in piazza del Duomo a Pietrasanta, città di cui, dal 2001, è cittadino onorario. L’ultimo atto d’amore del maestro per la città di Pietrasanta è culminato nel luglio 2013 con la donazione dell’Annunciazione, l’altorilievo per la lunetta centrale della Chiesa di Sant’Agostino.
 
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«Ho perso un grande amico», ha detto il sindaco di Pietrasanta, Domenico Lombardi. «Pietrasanta sentirà la sua mancanza. Amato follemente dal pubblico e dalla critica, talvolta discusso, ma sempre protagonista, con la sua generosità, delle vicende artistiche della città».
«Sono stato a trovarlo – ha detto il ministro Franceschini – nel suo magnifico laboratorio di Pietrasanta quest’estate e stavamo lavorando, insieme al soprintendente Massimo Osanna, per la realizzazione di una mostra a Pompei dopo le splendide esposizioni di Agrigento e dei Mercati di Traiano a Roma. Portare a compimento questo progetto sarebbe il modo migliore per ricordarlo e per soddisfare ciò che egli stesso aveva definito il sogno della sua vita».

Proprio in questi giorni nella Piazza Duomo a Pisa, è in corso la sua mostra Angeli, con un centinaio di sue opere, tra cui sculture monumentali, disegni, pitture e gessi. Potete trovare qui le informazioni.

 

 

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