Giù la maschera nel giorno del fallimento di Guy Fawkes

Il 5 novembre scorso è stato il giorno della Million Mask March, la manifestazione convocata da Anonymous nella quale orde di paladini senza proprio volto e con la maschera di Guy Fawkes hanno sfilato nelle piazze, per protestare contro la censura del web e contro ogni forma di controllo da parte dei governi e delle multinazionali.
 
GIU’ LA MASCHERA – Quel viso bianco, con baffi e pizzetto ha in sé il simbolo della ribellione di un anarchico del cinema. Ma anche la fallacia di un ragionamento illusorio. Potere della settima arte, certo, ma anche propensione naturale a prender per vera la finzione.  «Perché la massa vuole afferrare tutta la verità, e siccome non può comprenderla, crede volentieri». Per l’appunto.
Perché se è vero che il film “V per Vendetta”, prima ancora che del romanzo, ha colonizzato molte menti, mitizzando un anarchico con la maschera di un cospiratore, la storia ci insegna che quel cospiratore, Guy Fawkes è ancora oggi ricordato come l’autore di un attentato fallimentare
 



LA CONGIURA DELLE POLVERI – E’ sempre il 5 Novembre il giorno segnato sul calendario. Nel 1605 un gruppo di cattolici inglesi composto da Guy Fawkes, Robert Catesby, Thomas Percy, John Wright e Thomas Wintour, ha tentato di assassinare re Giacomo I d’Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese riuniti nella Camera dei Lord. L’interno era quello di far saltare Westmister con un’esplosione per stabilire il ruolo del cattolicesimo contro il protestantesimo. Ma quando Guy Fawkes, si intrufolò nella cantina dove aveva posizionato i barili di polvere da sparo, fu arrestato dalle guardie e di fatto mandando in fumo la Congiura delle polveri.
Condannato per alto tradimento e ribellione alla regalità, Fawkes venne giustiziato il 31 gennaio 1606 e ricevette la “hanged, drawn and quartered”, crudele pena capitale che spettava a chi si fosse macchiato dei reati citati. Nell’ordine è stato dapprima impiccato, ma in maniera tale da non recare la morte, è stato castrato, sventrato ed eviscerato senza privargli degli organi vitali e infine decapitato.

 

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MARTIRE? – Il suo ideale ereditato da qualche seguace? Macché! Da allora, il quinto giorno di Novembre in Gran Bretagna, ma anche in Nuova Zelanda e Australia si festeggia il Guy Fawkes Night o Bonfire Night. Bambini chiedono qualche soldo per comprare petardi e con falò, fuochi d’artificio e parate nella quale si bruciano fantocci somiglianti al dissidente, si celebra il re scampato all’attentato.  

Ecco il paradosso andato in scena ieri. Perché scegliere la maschera di Guy Fawkes? Eppure si sono scritte pagine, sono state tramandate storie e sono state scattate foto di solitari individui che senza riflettori hanno lottato contro il sistema (trionfando) per il diritto di esprimere il proprio ideale. 
La storia ne è piena…il cinema meno.
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