Da Joey Barton all’Everton. In campo con i lacci arcobaleno contro l’omofobia

 
Lacci arcobaleno per dire no all’omofobia. È questa l’iniziativa dell’associazione Stonewall supportata dall’agenzia di scommesse Paddy Power che vuole promuovere per le partite del 21 e 22 settembre sia in Inghilterra che in Scozia. L’invito è che i calciatori delle 92 squadre professioniste inglesi e delle 42 squadre scozzesi possano indossare le scarpe con i lacci arcobaleno simbolo della lotta per i diritti gay.
Come riporta il The Telegraph, l’obiettivo della campagna “Right Behind Gay Footballers” è quello di far cambiare atteggiamento all’interno dello sport nazionale e di essere più rispettosi. Infatti, secondo uno studio dell’associazione Stonewall, sette tifosi su dieci hanno sentito insulti omofobi provenire dalle curve o dagli spalti.
 
LE REAZIONI – Joey Barton, attuale centrocampista del Queen Park Ranger, famoso per i suoi insulti e i suoi falli, è stato tra i primi a sostenere la campagna, twittando sul suo profilo un invito ad aderire all’iniziativa «La sessualità delle persone non dovrebbe essere un problema. Unisciti al movimento lacci arcobaleno», si legge.

 Ma non solo. Nello scorso match che la squadra londinese, ora in Championship (Serie B inglese) ha disputato contro il Brighton, Joey è già sceso in campo con i laccetti. Anche la PFA, l’associazione dei calciatori professionisti, ha garantito sostegno e supporto,  ma contrastanti sono state le reazioni di alcuni club. Il Manchester United ha già fatto sapere che non prenderà parte al movimento, al contrario dell’Everton che ha assicurato piena disponibilità. Roberto Martinez, manager dei Toffees ha, infatti, dichiarato che «I giocatori sanno bene il significato della campagna e siamo felici di sostenerla»
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Joey Barton durante il match tra QPR e Brighton lo scorso 18 settembre
I PRECEDENTI – Il sito della BBC ricorda quelli che sono gli unici precedenti nella storia del calcio. L’ex ala americana del Leeds, Robbie Rogers, ha annunciato la sua omosessualità ritirandosi dal calcio, sostenendo che non avrebbe potuto continuare la sua carriera a causa della “mentalità del branco”. In seguito, però,  ha deciso di ritornare al calcio giocato, firmando per i Los Angeles Galaxy.
Nel 1990, l’ex Under 21 inglese, Justin Fashanu divenne il primo calciatore professionista in Gran Bretagna a fare coming out. Si tolse la vita otto anni dopo, a 37 anni.
Anton Hysen, figlio dell’ex difensore del Liverpool Glenn Hysen, ha rivelato di essere gay in un’intervista con una rivista di calcio svedese nel 2011.
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Robbie Rogers durante la presentazione con i Los Angeles Galaxy
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