Guardami negli occhi e dimmi cosa vedi

«Guardami negli occhi, e dimmi cosa vedi. Tu non vedi un accidenti, perché non puoi metterti nei miei panni…»

 

Con queste parole si apre “Eye to eye”, una poesia di Gihad Ali, volontaria dell’Arab American Action Network (AAAN) e del Palestinian Solidarity Group, entrambi con sede a Chicago. Nell’idea di questa poesia, Gihad Ali immagina una missiva scritta da un giovane palestinese e indirizzata alla potenza mondiale statunitense. Nella seconda strofa infatti è chiaro il riferimento al destinatario: «I’m the persecuted Palestinian / You’re the American the red, white and blue» (in riferimento alla bandiera a stelle e strisce).
 
Il testo si snoda lungo un confronto sulla differenza tra quelli che sono i gesti semplici della quotidianità vissuti a distanza di chilometri. Dalle preoccupazioni dell’americano, dopo un sereno risveglio, preso dai pensieri tra bollette da pagare e una educazione da formare, al palestinese che convive coni carri armati, con le bombe che esplodono sotto casa e con l’incertezza che, arrivata notte, gli occhi assonnati si possano chiudere e non riaprirsi più.
Due linee apparentemente parallele. Due mondi differenti, ma che si incrociano sul suolo medio-orientale, dove colpe e responsabilità, si mischiano nella polvere della terra arida con sullo sfondo la presenza di Israele e dei sionisti. E poi, un invito a riflettere su quello che i media non dicono e su cosa servono a finanziare i loro soldi. «American, do you realize / that the taxes that you pay / feed the forces that traumatize / my every living day?»
 
 
La poesia di Gihad è stata ripresa dagli Outlandish (gruppo di tre rapper danesi, ma di origine marocchina, pachistana e honduregna), che si sono ispirati al testo per la canzone “Look Into My Eyes” singolo di lancio del loro album “Closer than veins”, uscito nel 2006. Nel video (in alto), sotto forma di rappresentazione teatrale della favola di Cappuccetto rosso, è ricreata la vita di una ragazzina palestinese, dei suoi sogni soffocati dalla cruda e grigia realtà. 
Nel testo della canzone, però, si evita ogni riferimento esplicito alla Palestina. Nella sua assenza, è questo il senso che il gruppo danese vuole trasmettere: in guerra non c’è distinzione tra vittime e carnefici. Un rincorrersi tra vendette e rivincite laddove la ragione è vacua ed a pagare con la propria vita sono civili, bambini e innocenti. «Possa risplendere una luce per ogni anima che non più con noi», è infatti, cantato nel ritornello. 
Solo un punto è chiaro. La presunzione occidentale di risolvere diatribe sospese al grido beffardo di pace, e una domanda che pretende risposta:
«Sono terrorizzato nella mia stessa terra, e sono io il terrorista?» 


[Outlandish – Look into my eyes]                                                                                                     Qui la poesia di Gihad Ali
Look into my eyes 
Tell me what ya see 
U don’t see a damn thing 
Cuz u can’t relate to me 
U blinded by our differences 
My life makes no sense to u 
I’m the persecuted one 
U the red, white and blue 
Each day u wake in tranquility 
No fears to cross your eyes 
Each day I wake in gratitude 
Thankin’ God He let me rise 
Ya worry ‘bout your education 
And the bills u have to pay 
I worry ‘bout my vulnerable life 
And if I’ll survive another day 
Ya biggest fear is getting a ticket 
As ya cruise your Cadillac 
My fear is that the tank that’s just left 
Will turn around and come back 
 
Yet do u know the truth of where ya money goes 
Do u let the media deceive your mind 
Is this a truth that nobody knows 
Has our world gone all blind 
Yet do u know the truth of where ya money goes 
Do u let the media deceive your mind 
Is this a truth that nobody knows 
Some one tell me 
Oh let’s not cry tonight 
I promise you one day it’s through 
Ohohoh my brothers 
Ohohoh my sisters 
Oh shine a light for every soul 
That ain’t with us no more 
Ohohoh my brothers 
Ohohoh my sisters 
See I’ve known terror for quite some times 
57 years so cruel 
Terror breathes the air I breathe 
It’s the check point on my way to school 
 
Terror is the robbery of my land 
And the torture of my mother 
The imprisonment of my innocent father 
The bullet in my baby brother 
The bulldozers and the tanks 
The gasses and the guns 
The bombs that fall outside my door 
All due to your funds 
You blame me for defending myself 
Against the ways of my enemies 
I’m terrorized in my own land 
And I’m the terrorist 
Yet do u know the truth of where ya money goes 
Do u let the media deceive your mind 
Is this a truth that nobody knows 
Has our world gone all blind 
Yet do u know the truth of where ya money goes 
Do u let the media deceive your mind 
Is this a truth that nobody knows 
Some one tell me 
Oh let’s not cry tonight 
I promise you one day it’s through 
Ohohoh my brothers 
Ohohoh my sisters 
Oh shine a light for every soul 
That ain’t with us no more 
Ohohoh my brothers 
Ohohoh my sisters 
American do ya realize 
That the taxes that u pay 
Feed the forces that traumatize 
My every living day 
So if I won’t be here tomorrow 
It’s written in my fate 
May the future bring a brighter day 
The end of our wait 
Oh let’s not cry tonight 
I promise you one day it’s through 
Ohohoh my brothers 
Ohohoh my sisters 
Oh shine a light for every soul 
That ain’t with us no more 
Ohohoh my brothers 
Ohohoh my sisters
 
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