Confederations Cup, tre colpi (e qualche sbadiglio) del Brasile sul Giappone

BRASILIA – Il Brasile taglia il nastro del match inaugurale della Confederations Cup, battendo per 3-0 il Giappone dell’italiano Alberto Zaccheroni. Una partita giocata a sprazzi e condizionata dalla rete in apertura di Neymar che ha abbassato i ritmi di gioco.
LAMPO NEYMAR – Colpo d’occhio spettacolare sugli spalti dello stadio Garrincha colorato come una tavolozza con picchi di giallo dai 70mila spettatori. Inizio piacevole agli occhi, ma meno alle orecchie. Sono piovuti infatti, copiosi fischi durante il breve discorso di Dilma Rousseff, presidente del paese ospitante dal 2011. Applausi, tanti e forse troppi, per Neymar che al pronti via trasforma con uno splendido goal, un’azione degna del marchio verdeoro. Cross dalla sinistra di Marcelo, il migliore in campo, stop di petto a limite dell’area di Fred che invita il neoacquisto del Barcellona a tirare al volo di controbalzo di destro. Goal numero 21 con la maglia della Selecao, lui che non segnava da 9 partite. E le giocate del giovane fantasista sono state le uniche ad alzare l’asticella d’entusiasmo. La squadra di Scolari, infatti, non affonda, permettendo al Giappone di creare azioni, seppur sporadiche. Kagawa e Honda sono gli unici a puntare gli avversari cercando di trascinare i compagni di squadra. Ma soprattutto al centro del campo, i giocatori di Zaccheroni sono stati molto imprecisi, lasciando agli attaccanti l’onere di fare tutto da solo. E’ dei padroni di casa l’ultima azione pericolosa. Neymar pesca Fred, il quale controlla di destro in corsa e conclude in diagonale esaltando la reattività del portiere Kawashima.
POI, QUALCHE SBADIGLIO – Ma il numero uno nipponico sbaglia sul secondo goal. L’apertura della seconda frazione di gioco, infatti, è l’esatta fotocopia dei primi 45′. A crossare questa volta è Dani Alves, il cui passaggio viene addomesticato con bravura in area da Paulinho. Controllo e girata di destro del giocatore del Corinthians che va a segno, complice anche un goffo intervento del portiere giapponese. Il Giappone ha un ultimo sussulto, subito dopo la rete del 2-0, con Ozakaki che gira verso la porta di un Julio Cesar inoperoso, ma il suo tiro va di poco a lato. Giro di cambi con Scolari che manda in campo Hernanes, unico “italiano” tra i brasiliani e l’attacante Jo che fissa il risultato sul 3-0 finale, girando in rete il passaggio filtrante di Oscar. E’ il 92′ ed è questa l’unica giocata degna di nota del giocatore del Chelsea. Nel mezzo il solito vizio verdeoro con pochi movimenti senza palla e poca voglia di smarcarsi.
NON E’ (VERDE) ORO TUTTO QUEL CHE LUCCICA – Il Brasile ha giocato molto a folate. Confortante il risultato e la solidità difensiva con i quattro attaccanti molto più legati al resto della squadra che in passato. Paradossalmente è questo il nuovo corso della Selecao. Lo dimostra l’assenza di un attaccante estroso. Lo dimostrano Fred ed Hulk molto più utili a far giocare bene i compagni che ad essere trascinatori. Nel Giappone buona la prestazione di Uchida, terzino destro dello Schalke 04, che ha tenuto testa all’imprevidibilità di Neymar. Nel mezzo molti passaggi sbagliati da parte dei nipponici forse stanchi per i vari viaggi intercontinentali.  
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...