Tra pinguini e cicogne i cuccioli abbondano allo Zoosafari


BRINDISI – Nursery piena allo Zoosafari di Fasano. Qualche giorno fa si sono schiusi i gusci e hanno fatto capolino un cucciolo di pinguino e due cuccioli di cicogna bianca, esemplari di specie rare.  
Dopo circa 40 giorni di covata è nato il piccolo pinguino che appartiene ad una specie protetta originaria del Sud America. Sfenisco di Humboldt, il nome dell’uccello dalle dimensioni medie che vive sulle isole situate dinanzi alle coste peruviane. Ma non ha ancora un nome. Come riferisce, infatti, il direttore dello Zoosafari, Fabio Rausa, ci vorrà ancora qualche mese per stabilire il sesso. Sarà necessario aspettare le prime penne da adulto dalle quali sarà possibile rintracciare il Dna. Il cucciolo, dall’aspetto buffo e ancora poco aggraziato, va così ad unirsi al gruppo di pinguini costituito da 5 adulti oltre ad un giovane nato nel 2012.
Più romantica è la storia della femmina di cicogna bianca che vive libera all’interno della struttura assieme ad altri 23 simili. Filù, questo il nome assegnatole dai rangers del parco, l’anno passato aveva nidificato su una palma del piazzale esterno delllo zoo. La curiosità è che la pianta, apparentemente morta a causa del punteruolo rosso, riprese a germogliare proprio quando fu scelta dalla cicogna come base per il suo nido. In quell’occasione le uova non si schiusero, al contrario del lieto evento di quest’anno.

Con queste ultime nascite, lo Zoosafari di Fasano conferma il suo ruolo di riserva biologica per le specie ad alto rischio di estinzione e che vanno scomparendo nei loro habitat naturali. Infatti la struttura, sottolinea il direttore Fabio Rausa, interagisce con gli altri parchi attraverso interscambi coordinati dall’Eep, un’organizzazione che gestisce i programmi di riproduzione delle specie ospitate negli zoo. Gli adulti di pinguini, per esempio, sono nati tutti in cattività in parchi esteri e arrivati a Fasano nel 1995 e nel 2006. O come le due elefantesse recentemente giunte da Osnabrück. 
Quindi conservazione della specie, ma anche ricerca con il supporto delle università e didattica con progetti attuati sia attraverso guide specializzate che illustrano flora e fauna ai visitatori e sia all’interno delle scuole con attività stimolanti e coinvolgenti per i più piccoli.
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