In Polonia il ministro dello Sport si dimette per lo stadio allagato, mentre in Brasile è bufera per la moviola in campo

VARSAVIA- Difficile capire se siamo noi gli anormali o sono gli altri che sono fin troppo onesti. Fatto sta che Joanna Mucha, 36 anni, e ministro polacco dello Sport in carica dal novembre 2011, ha rassegnato le proprie dimissioni per quanto accaduto nella sfida di qualificazione mondiale tra Polonia ed Inghilterra.
I fatti. La gara, in programma lo scorso martedì 16 ottobre, fu rinviata al giorno dopo per la forte pioggia che aveva reso impraticabile lo stadio di Varsavia, creando disagi non solo alle due nazionali, ma anche allo staff che si trovò a rincorrere alcuni tifosi che erano entrati in campo per “divertirsi”. (qui il video).
Il problema principale è che lo stadio Kazimierz Gorski, avveniristico stadio, gestito direttamente da una divisione del ministeroè attrezzato di una copertura rimovibile che però non è stata chiusa per tempo. Da qui numerose proteste per mancata prontezza nell’organizzazione che hanno portato alle successive dimissioni del ministro. 
Ad ogni modo il primo ministro Donald Tusk non ha accettato le dimissioni, sottolineando, tuttavia, che il ministero dello Sport dovrà prendere dei provvedimenti organizzativi e che potrebbe tornare sulla sua decisione se non li vedrà attivi entro fine anno. 
 
 
PORTO ALEGRE- Un altro, delicato, argomento che ci tocca da vicino, è quello della moviola in campo. La partita di Catania è alle spalle, ma in più di una circostanza è stata invocata come possibile ancora di salvezza per evitare discussioni del giorno dopo. Eppure in Brasile è successo il contrario, con lo stesso risultato: tante polemiche. Il Palmeiras, infatti, ha ufficialmente richiesto l’annullamento e la ripetizione della partita con l’Internacional, giocata sabato e terminata 2-1, perché il goal di Barcos, al 62′, (che sarebbe valso il 2-2 per il Palmeiras) sarebbe stato annullato grazie a un utilizzo improprio e non autorizzato della moviola in campo. 
Infatti, il giocatore effettivamente ha segnato con la mano, ma l’arbitro inizialmente convalida il tutto, salvo poi ritornare sui suoi passi, in quanto il quarto uomo avrebbe chiesto a giornalisti a bordo campo se le immagini in televisione evidenziassero un tocco di mano. Un utilizzo, dunque, non consentito della moviola in campo che ha alterato l’andamento e l’esito del match. 
Qui potete vedere tutta la sequenza.
Da noi cosa sarebbe successo?
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